Regione Piemonte
Città di Grugliasco
Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare
in collaborazione con l'Associazione Circusfans Italia
Festival Internazionale Sul Filo del Circo
LE CARTE DEL CIRCO III
Il mito del circo sulle copertine illustrate della Domenica del Corriere
a cura di Dario Duranti
Villa Boriglione - Parco Culturale Le Serre di Grugliasco (TO)
13- 24 luglio 2010
Dalle 20.00

Dall' 8 Gennaio 1899 la Domenica del Corriere appare in edicola: il “settimanale degli italiani” scandisce, come un calendario, le giornate liete, le tragedie, i fatti piccoli e grandi che segnano la vita del Paese. Uno dei segreti del successo sono le sue copertine: grandi tavole illustrate firmate da disegnatori eccellenti, quali Beltrame e Molino, che riproducono eventi di cronaca nera o rosa, enfatizzandone espressioni e pose per aumentare il pathos della notizia e da catalizzare maggiormente l’attenzione dei potenziali acquirenti.
Il rischio e il fascino della pista sono tra i soggetti più ricorrenti: fughe di animali dai serragli, incidenti mortali occorsi a impavidi domatori e trapezisti caduti, stravaganze della vita circense, come battesimi e matrimoni celebrati tra tigri e leoni…
La mostra Il mito del circo sulle copertine illustrate della Domenica del Corriere, curata da Dario Duranti, vuol essere la testimonianza viva di un immaginario relativo al circo attraverso l’esposizione di una ricca selezione di copertine della Domenica del Corriere e di altri settimanali illustrati di forte impatto visivo quali l’Illustrazione del Popolo o la Tribuna Illustrata. L’esposizione si articola su alcuni filoni particolarmente ricorrenti nei soggetti riprodotti sulle tavole dell’epoca inerenti il circo. Il più classico e ricorrente afferisce all’ambito della cronaca nera, del dramma, della tragedia che si nasconde dietro ogni istante dello spettacolo: dalla tigre che sbrana il suo addestratore nel corso dello spettacolo, al leone che trovando la gabbia aperta fugge semina panico e vittime, dal trapezista che precipita al suolo all’elefante imbizzarrito che terrorizza le monache in una chiesa. Sovente veniva dedicato spazio ad attrazioni sensazionali che facevano scalpore affascinando il pubblico per la componente di rischio che contenevano: dal celebre uomini-proiettile della famiglia Zacchini al temerario Giovanni Palmiri che si faceva pendere da un trapezio sostenuto da un aeroplano che sorvolava la Madonnina del Duomo di Milano per lasciare un omaggio floreale, alla cometa umana, le cui esibizioni ottenevano sempre una certa visibilità sui giornali, sia nei casi in cui finivano malamente (come più volte successe), sia quando erano portate a termine con positivamente.
E’ interessante constatare come in un’epoca difficile, in un Paese reduce dalla devastazione e dalla povertà successiva al Secondo Conflitto Mondiale esistessero numerosi artisti disposti a compiere esercizi particolarmente rischiosi e al limite delle possibilità umane, pur di affermarsi e scampare all’anonimato.
Una terza tipologia di notizia sul circo afferisce alla cronaca rosa, ossia notizie più leggere, che per il fatto di riguardare il circo e la sua gente assumono necessariamente una coloritura più luminosa. Per chiarezza ricordiamo la visita del Re d’Italia al circo, l’udienza concessa da Papa Giovanni XXIII ad Orlando Orfei e le molteplici funzioni religiose (battesimi e matrimoni) celebrate al cospetto delle famiglie circensi, dentro la gabbia di tigri e leoni. Non meno curioso il fidanzamento sul trapezio di due artisti, il brindisi nella gabbia dei leoni tra il ciclista Gino Bartali ed il domatore, il fotografo che scatta un’istantanea al lanciatore di coltelli, il barbiere che rade in gabbia il domatore.
La mostra si inserisce nel progetto dell’Istituto per i Beni marionettistici e il Teatro Popolare Le carte del circo, che nelle scorse edizioni ha proposto esposizioni quali I manifesti della tradizione italiana e Il circo al cinema.
Per informazioni:
http://www.istitutoteatropopolare.com
http://www.circusfans.net
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