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In copertina: Yann Rossi (Foto Christophe Roullin)

Circhi & Luna Park
IN CAMMINO

Anno XIX- N° 3-4. LUGLIO-DICEMBRE 2011

          La testata In Cammino risale agli anni Cinquanta. Nacque nel 1952 per volere di don Dino Torreggiani. Inizialmente, si trattava di un bollettino trimestrale di quattro pagine. Nel 1969 cambiò totalmente veste per divenire una rivista di 28 pagine, rilegate con una copertina più rigida, sotto la direzione dell’indimenticato don Franco Baroni, grande amico dei circensi. La rivista veniva pubblicata a Lucca ed usciva una sola volta all'anno riportando notizie riguardanti il mondo dei circhi e dei luna park. Nel corso degli anni erano state inserite notizie che interessavano più da vicino sia i circensi, sia gli spettacolisti: come i festival, le fiere per gli spettacolisti, le storie dei circhi e dei luna park, le notizie sindacali. Nella seconda metà degli anni '70 la rivista viene pubblicata col titolo "Comunità In Cammino. Opera Assistenza Spirituale Nomadi in Italia”, per poi ritornare al più semplice titolo originario "In Cammino" curata da don Luciano Cantini. Dal 1989 infine viene adottato il titolo "Circhi - Luna Park In Cammino" con vari formati editoriali, anche a seconda dei budget a disposizione.

          Nel 1992 inizia la cosiddetta “Nuova Serie” della rivista In Cammino, sotto la direzione di don Piergiorgio Saviola con una grafica interamente a colori. E fu qualche anno dopo che per caso ricevetti a casa una copia di questo giornale. C’erano foto di circhi ed artisti, notizie di pastorale, storie di lunaparkisti e circensi, un taglio familiare che parlava di storie che in parte conoscevo, in parte per me inedite. I destinatari di questa testata erano loro, i circensi e i lunaparkisti, la gente del viaggio. Una comunicazione diretta con argomenti che riguardavano da vicino loro e le loro famiglie, le loro storie. Le uscite non sempre erano regolari e si percepiva che già quei numeri erano il frutto di un sacrificio e di tanta passione, ma c’erano le premesse perché il progetto crescesse. Mi misi in contatto con don Piergiorgio, che ancora non conoscevo ed una mattina inaspettatamente il telefono di casa squillò. Saviola sembrava entusiasta del mio interessamento e della mia disponibilità a collaborare per far crescere il giornale. Mi spiegò le esigenze di quella pubblicazione, lo scarno staff che se ne occupava, ma l’importanza che lo strumento avrebbe avuto. Allora avevo una ventina d’anni, tanto tempo libero e un grande entusiasmo da profondere in quella causa che sposai fino in fondo, felice della fiducia che Saviola mi concesse. Furono anni di grande attività e crescita. I continui miglioramenti apportati, sia a livello di grafica (grazie al fondamentale lavoro di Michele Bozzetti, instancabile responsabile della grafica e dell’impaginazione dal 1992 ad oggi)  che di contenuti, incontravano il consenso dei lettori. La rivista iniziò ad essere molto richiesta nei circhi e aumentarono gli abbonamenti anche nel mondo delle giostre. Diventò la rivista di tutti. E crebbe il numero di pagine oltre alla tiratura. Cambiò la tipografia e la distribuzione divenne piuttosto capillare grazie ad una rete di collaboratori che percorrevano numerosi chilometri per veicolare il giornale nelle mani dei circensi al loro arrivo in piazza e presso gli insediamenti delle giostre. Arrivò il fondamentale riconoscimento del Ministero e con esso un contributo economico che consentì appunto le maggiori spese in fatto di stampa e spedizione. Oggi sorprende scoprire la diffusione del giornale in tutto Europa e persino oltre oceano. Un caso su tutti…la famiglia di Bello Nock che la riceve negli Stati Uniti, grazie alla passione della madre Aurelia per il nostro giornale. Negli anni si è infittito il gruppo dei collaboratori. Alcuni più saltuari, altri più coinvolti e assidui. Ognuno secondo le proprie disponibilità di tempo, straordinari volontari che per passione sono saliti sul treno dell’entusiasmo, soddisfacendo così anche una forte passione per il circo e per lo spettacolo viaggiante. Fare dei nomi è sempre delicato, ma non posso non menzionare Maurizio Tramonti, compagno di viaggio di questa splendida avventura da ben più di 10 anni. Ma il ringraziamento va esteso a tutti i fotografi, tutti gli appassionati, italiani e stranieri (come Enzinger e Roullin) che hanno consentito in questi circa 15 anni di realizzare un prodotto interessante, vario, bello, iconograficamente ricco e fresco. Tutte persone che con il loro entusiasmo sono stati l’anima del giornale. E come non pensare agli stessi circensi che ci hanno spinto a proseguire su questa strada con i loro commenti, gli incoraggiamenti, gli apprezzamenti e perché no, con le inevitabili piccole critiche e le tiratine di orecchie che ci hanno spinto a migliorarci a correggere errori e storture. Di una cosa mi sento sereno: di aver dato spazio a tutti, di aver parlato di tutti i circhi, di aver avuto la stessa attenzione per i piccoli e per i grandi, per i nomi altisonanti e per le realtà meno conosciute. Per i personaggi celebri e per chi ha vissuto nell’ombra. Avremo forse involontariamente scontentato qualcuno, ma cercando sempre di riequilibrare le cose, di dar spazio a chiunque ce lo chiedesse. Senza fare classifiche o graduatorie, ma cercando, come uno specchio, di riflettere ciò che il circo è ed è stato. Di raccontare le storie, di intervistare le voci, di raccontare le vite di chi ha fatto e vissuto il circo sulla propria pelle. Abbiamo raccontato il grande circo, ma anche il piccolissimo complesso, il celebre direttore, l'artista pluripremiato, ma abbiamo anche ritratto l’operario, intervistato il nanetto, incontrato l’anziana vedova, l’artista in pensione, l’addetto alla pubblicità, il responsabile della colonna pubblicitaria, lo stunt man passato al cinema, lo storico del circo, il fermo che ha lasciato tutto per seguire la sua passione, il segretario, il tecnico delle luci, il musicista dell’orchestra, etc..

          Tante, tantissime le soddisfazioni di questi anni. Alcune davvero toccanti. Come la volta in cui ricevemmo la telefonata di Oreste Rastelli che ci ringraziava per il pezzo sul padre Alfredo e ci raccontò, con voce commossa, che il padre era riuscito a leggerlo poche ore prima di spirare, e che grazie a quella lettura se n’era andato sereno. Oppure il biglietto ricevuto da Francesco Caroli che ringraziava per gli auguri per il suo 80° compleanno pubblicati sul giornale.

          Non è facile ora scrivere tutto questo sapendo che si tratta dell’ultimo numero di In Cammino. Però purtroppo è proprio così. La Migrantes (organo della CEI) ha stabilito di cessare la pubblicazione di questa testata aderendo alla nuova linea direttiva che prevede altre priorità e strategie operative, così come spiegato dal nuovo direttore, mons. Perego sugli ultimi due numeri della rivista. Non sta a noi commentare queste decisioni. Mi sento però di rivolgere un doveroso ringraziamento a don Piergiorgio Saviola che fu l’artefice del mio coinvolgimento nel giornale e che mi gratificò con la sua stima e fiducia. Il suo attaccamento alla grande famiglia del viaggio, la sua sensibilità e conoscenza del settore sono stati fondamentali per l’affermazione del giornale a tutti i livelli. E un grazie anche a don Luciano Cantini che proseguì sulla linea di Saviola fino al termine del suo mandato.

          Per quanto riguarda questo numero, è stato l’esito di una lunga gestazione, per portare a termine vari temi aperti. Vi leggerete sopra tanta storia del circo, tante storie, interviste e profili, ricordi di artisti presenti e passati. Vi lasciamo consultare l’indice e sfogliare il giornale. Una parola in merito alla copertina vogliamo spenderla. Nel 2001 una foto del clown bianco Yann Rossi (Les Rossyann) fu la prima foto di circo ad essere pubblicata in copertina. Ecco perché abbiamo scelto un'immagine di questo stesso artista (di chiarissime radici italiane) cui siamo particolarmente affezionati. Allora ci portò fortuna e siamo certi che tanta ce ne porterà anche questa volta.  Vogliamo lasciarvi con una promessa: che faremo di tutto per proseguire sul Cammino iniziato 15 anni fa. Affinché i circensi continuino ad avere un punto di riferimento di questo tipo. Affinché le loro storie possano continuare a trovare ascolto e spazio. Noi siamo qui e siamo certi che con la determinazione, volontà e collaborazione di tutti sarà possibile proseguire questo cammino…seguiteci sempre... con affetto...

Dario Duranti

Sommario

Pag.2 Editoriale (Don Giancarlo Perego)
Pag.3 230 circensi dal Papa
Pag.4 Festa in casa Zavatta per la piccola Anna Cassandra
Pag.5 Echi di pastorale
Pag.8 Celebrazione ecumenica al Festival del Circo di Monte Carlo

FESTIVAL

Pag.9 Festival di Monte Carlo, grande trionfo
Pag.14 Monte Carlo New Generation, kermesse di figli d’arte
Pag.16 XXVII Golden Circus Festival, un premio a Liana Orfei

CIRCHI ITALIANI

Pag.18 Circo Medrano, suggestioni africane
Pag.20 Circo Darix Togni, un tuffo nel passato
Pag.22 Circo Bellucci, alla conquista del Nord
Pag.24 Circo Orfei, da Malta alla Sicilia
Pag.26 Circo Americano, novità e conferme
Pag.28 Zoppis Productions, di successo in successo

PROFILI

Pag.30 La Troupe Albertis, acrobati insuperabili
Pag.32 Bonfiglio Niemen, meraviglioso clown d’altri tempi
Pag.34 Paolino Gerardi, artista completo
Pag.38 Massimo Zagonari, dalla segatura alla TV
Pag.40 Vinicio Chiesa, eleganza e tanto allenamento
Pag.44 Jimmy Folco, un naso rosso in giro per il mondo

ESTERO

Pag.50 Circo di Natale a Stoccarda, il circo delle stelle

COME ERAVAMO

Pag.52 Grandi spettacoli del passato, Togni e Orfei nei ricordi di Zavatta

LUNA PARK

Pag.55 Tivoli Park, un gioiello... di smeraldi (2° parte)
Pag.58 Fiabilandia 2011, nel segno di Zorro
Pag.60 Un vecchio bambino, il mio Cammino nel Luna Park

IN RICORDO DI

Pag.61-64
- Gianfranco Taini Carbonari “Dakotas”
- Ernesto Alcheri
- Gianfranco Cincinnati
- Jonne Miletti
- Dario Gottani
- Carlo Pellegrini
- Aldo Dino Zucchetto
- Serena Bassano
- Fiorenza Colombo Togni
- Lutto in casa Alberto Orfei
 


Le Azzario Sisters al Festival di Monte Carlo
(Foto C. Gallo)

 

 

Indice dei numeri precedenti di In Cammino