|
Da alcuni mesi, il personaggio dell'anno sembra essere lui, Maicol
Martini, il talentuoso trapezista, figlio di Darix Martini e
Sabrina Dell'Acqua, in grado di girare il triplo salto mortale a
soli dieci anni di età. Un primato europeo davvero unico, eguagliato
solo da alcune grandi star del trapezio volante del Sud America del
passato. Con la sorella Angela é stato protagonista, oltre che
dell'ultimo Festival di Latina, anche di numerosi servizi
televisivi, articoli di giornale e rotocalchi rosa. Era dunque un
omaggio doveroso dedicargli la copertina. Il Circo Italiano deve
guardare ai giovani, puntare sui giovani, aprirsi ai giovani, aggiornare
i propri contenuti e le strategie di marketing e comunicazione.
Purtroppo, a parte i bambini, sono proprio le fasce più giovani
(approssimativamente dai 15 ai 35 anni) quelle che sembrano più assenti
dagli chapiteau. Il circo tira, soprattutto nei periodi delle feste,
soprattutto famiglie. Un ottimo bacino di utenza, ma un po' limitante.
Se il circo si limita a rivolgersi ai bambini, se punta a far sognare e
incantare i più piccoli, perde una vocazione importante. E' vero,
verissimo, che chi va al circo vuole vedere gli animali. Ma non dobbiamo
perdere di vista chi cerca anche altre suggestioni, chi é più difficile
da accontentare, chi cerca emozioni differenti. Altrimenti si rischia di
tagliare fuori un'enorme fetta di pubblico, di perdere per strada chi va
al circo non solo per vedere gli animali, bensì uno spettacolo completo
e moderno.
In un momento in cui in giro sembrano esserci poche novità di rilievo,
questo numero della rivista In Cammino lascia ampio spazio al
passato, con diversi excursus storici su diverse famiglie e circhi
italiani (una rapida carrellata sulla storia del Royal Circus dei
fratelli Dell'Acqua, l'ultima parte del lavoro monografico sul
Circo Città di Roma, i primi 50 anni del Circo delle Stelle
della famiglia di Bruno Niemen).
E' un piacere ospitare la firma "ever green" di Gilberto Zavatta
che ci racconta un po' di gustosi scherzi ai danni di artisti che ha
avuto modo di vedere nella sua lunga e fortunata carriera. Alberto
Orfei ci racconta cosa é stato e come é nato il Tivoli Park,
il parco divertimenti fortemente voluto dal padre Orlando e da
lui diretto in Brasile per diversi anni. La sezione estero comprende la
panoramica su due spettacoli elvetici della stagione da poco conclusa:
Knie e Royal.
Le
altre sorprese le lasciamo scoprire a voi, cogliendo l'occasione per
augurarvi un buon 2012 e soprattutto....buona lettura!
Dario Duranti |