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Lettera aperta di Antonio Giarola, responsabile italiano dell’ E.C.A. (European Circus Association) agli amici del circo

 

Cari amici,

             da troppi anni il circo sta subendo in tutta Europa ma in Italia in particolare, una vera e propria aggressione da parte degli attivisti per i diritti degli animali, il risultato oramai evidente è che le misure restrittive adottate contro i circhi che utilizzano animali nello spettacolo stanno aumentando rapidamente e gli imprenditori circensi hanno delle difficoltà a difendersi adeguatamente contro tale offensiva.

              Credo che a tutti sia comprensibile la valenza politica che ha nella sostanza questo tipo di azione che fa leva in astratto su sentimenti comuni nell’opinione pubblica. Sentimenti che hanno una base certamente realistica, se adoperati per combattere maltrattamenti ed abusi contro ogni specie vivente, ma che possono divenire discriminanti e pericolosi se vengono portati a conseguenze estreme.

              L’E.C.A. sin dalla sua nascita si è resa conto che questo è uno dei grandi problemi che tocca la categoria circense nell’immediato e potendo anch’essa contare a livello politico europeo, si è posta quale elemento catalizzatore del problema ed ha deciso di iniziare una controffensiva adeguata che tenda a far valere presso l’opinione pubblica anche i diritti della controparte e nel frattempo promuovere una legge europea che tra le altre necessità, regoli in modo chiaro ed efficace il mantenimento degli animali nello spettacolo viaggiante.

             Come prima azione l’E.C.A. ha deciso di iniziare una raccolta firme a favore degli animali nel circo stimolando quella parte maggioritaria e silente che ritiene culturalmente utile l’interazione degli animali con i più giovani in un mondo che sta diventando sempre più virtuale, con la convinzione che solo facendo sentire anche questa voce in modo chiaro e “pesante” si potranno innescare meccanismi di tutela adeguati.

               Ma una cosa deve essere chiara: a fronte di questa battaglia per la libertà ad avere una  opinione culturale diversa rispetto agli “animalisti”, andranno condannati senza distinzione tutti i casi di maltrattamento che dovessero verificarsi nell’ambiente circense.

              Come membro del Consiglio Direttivo dell’E.C.A. sono quindi a chiedere una mobilitazione generale perché forse mai come adesso essere “amico del circo”  significa aiutare il circo non solo a sopravvivere ma soprattutto a migliorarsi, adeguando i propri standards a nuovi modelli più efficienti e corretti per far parte attivamente e non subire il nuovo mercato Europeo.

              Cari amici, ora dipende anche da voi essere parte attiva in questa battaglia divenendo dei veri  “attivisti circensi” che rispondono con civiltà alle fin troppo facili chiassate degli animalisti con una raccolta di firme reale, fattiva e importante, firme che al momento opportuno avranno il giusto peso al Parlamento Europeo.

              Scarica e fotocopia il modulo che trovi qui di seguito allegato in formato word e poi inizia dalla tua famiglia e dai tuoi amici; ti ringrazio comunque per quanto potrai fare

Antonio Giarola

 Per ulteriori informazioni puoi contattarmi a questo indirizzo roma@antoniogiarola.it

 

· Scarica qui il modulo per la raccolta firme ·