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Cari amici,
da troppi anni il circo sta subendo
in tutta Europa ma in Italia in particolare, una vera e propria
aggressione da parte degli attivisti per i diritti degli animali, il
risultato oramai evidente è che le misure restrittive adottate contro i
circhi che utilizzano animali nello spettacolo stanno aumentando rapidamente
e gli imprenditori circensi hanno delle difficoltà a difendersi
adeguatamente contro tale offensiva.
Credo che a tutti sia comprensibile la valenza politica che ha nella
sostanza questo tipo di azione che fa leva in astratto su sentimenti comuni
nell’opinione pubblica. Sentimenti che hanno una base certamente realistica,
se adoperati per combattere maltrattamenti ed abusi contro ogni specie
vivente, ma che possono divenire discriminanti e pericolosi se vengono
portati a conseguenze estreme.
L’E.C.A. sin dalla sua nascita si è resa conto che questo è uno
dei grandi problemi che tocca la categoria circense nell’immediato e potendo
anch’essa contare a livello politico europeo, si è posta quale elemento
catalizzatore del problema ed ha deciso di iniziare una controffensiva
adeguata che tenda a far valere presso l’opinione pubblica anche i diritti
della controparte e nel frattempo promuovere una legge europea che tra le
altre necessità, regoli in modo chiaro ed efficace il mantenimento degli
animali nello spettacolo viaggiante.
Come prima azione l’E.C.A. ha deciso di iniziare una
raccolta firme a favore degli animali nel circo
stimolando quella parte maggioritaria e silente che ritiene culturalmente
utile l’interazione degli animali con i più giovani in un mondo che sta
diventando sempre più virtuale, con la convinzione che solo facendo sentire
anche questa voce in modo chiaro e “pesante” si potranno innescare
meccanismi di tutela adeguati.
Ma una cosa deve essere chiara: a fronte di questa battaglia per la
libertà ad avere una opinione culturale diversa rispetto agli “animalisti”,
andranno condannati senza distinzione tutti i casi di maltrattamento che
dovessero verificarsi nell’ambiente circense.
Come membro del Consiglio Direttivo dell’E.C.A. sono quindi a
chiedere una mobilitazione generale
perché forse mai come adesso essere “amico del circo” significa
aiutare il circo non solo a sopravvivere ma
soprattutto a migliorarsi,
adeguando i propri standards a nuovi modelli più efficienti e
corretti per far parte attivamente e non subire il nuovo mercato Europeo.
Cari amici, ora dipende anche da voi essere parte attiva in questa
battaglia divenendo dei veri “attivisti circensi” che rispondono con
civiltà alle fin troppo facili chiassate degli animalisti con una raccolta
di firme reale, fattiva e importante, firme che al momento opportuno avranno
il giusto peso al Parlamento Europeo.
Scarica e fotocopia il modulo che trovi qui di
seguito allegato in formato word e poi inizia dalla tua famiglia e
dai tuoi amici; ti ringrazio comunque per quanto potrai fare
Antonio Giarola
Per ulteriori
informazioni puoi contattarmi a questo indirizzo
roma@antoniogiarola.it
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