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COME NASCE Alegría
Alegría,
vocabolo spagnolo che significa “gioia, gaiezza, giubilo” è una
produzione spettacolare che evoca i tempi in cui l’elemento fantastico e
quello magico erano parte integrante della vita quotidiana delle persone
– un tempo in cui l’universo dell’uomo era costituito dalla famiglia,
dal villaggio, oltre i quali vi era l’ignoto, immenso ed oscuro.
Alegría è un carnevale, un omaggio alle famiglie circensi che fino a
non molto tempo fa attraversavano ancora, in un viaggio itinerante,
tutta l’Europa.
Guy
Laliberté (Presidente e Fondatore di Cirque) dice in merito: “Il
fascino del circo è qualcosa di universale. Gli spettacoli circensi
hanno la forza e il potere, di toccarci l’anima, di emozionarci, di
affascinarci ed allo stesso tempo di farci divertire. Sin dalle origini
di Cirque du Soleil, il nostro obbiettivo è stato sempre quello di
stupirvi e lasciarvi senza fiato. Siamo lieti di presentarvi Alegría.
Questo spettacolo colora il mondo di una luce diversa, nuova: da noi, a
Cirque, tutti i sogni sono permessi, e voi spettatori siete i re di
questo regno, i poeti ed i clown. Il palco è una corte reale in cui
l’immaginazione domina incontrastata e le emozioni dell’anima trovano la
massima espressione, ma dove, comunque, alla fine è sempre la gioia,
l’allegria a prevalere. Venite! Prendete posto in mezzo a questa corte e
possano le vostre serate essere coronate da enorme successo!”
Franco
Dragone (Regista) dice in merito: “Alegría è un omaggio alle famiglie
circensi che, fino a non molto tempo fa, attraversavano ancora, in un
viaggio itinerante, tutta l’Europa. I suoi personaggi, i suoi costumi ed
in numeri degli artisti evocano i tempi in cui la fantasia era qualcosa
di “reale” e la magia faceva parte integrante della vita quotidiana
delle persone; un tempo in cui ogni Buffone aveva il suo Re; un tempo in
cui l’universo delle persone era costituito dalla famiglia, dal
villaggio, oltre i quali vi era l’ignoto, immenso ed oscuro. Oggi
l’universo si è dilatato, ma contemporaneamente è aumentato anche
l’isolamento dell’uomo. Noi non pretendiamo di spostare indietro le
lancette dell’orologio, non possiamo cambiare il mondo, ma possiamo
riscoprire la magica fiducia nella tenerezza umana.”
La scenografia di
Alegría
è monumentale; è una struttura monolitica dalle forme indefinite che dà
l’impressione di grande forza e potenza. E’ una struttura immensa,
possente nella sua connotazione ma leggera nella sua esecuzione.
I giochi di
luce creano un’atmosfera nostalgica che ricorda quella di una sala da
ballo del XVII secolo. I toni autunnali conferiscono allo spettacolo una
luminosa oscurità.
I costumi
sontuosi, riccamente decorati, dei pesonaggi che rappresentano il
Vecchio Ordine sono confezionati con materiali variopinti minuziosamente
ricamati e decorati a mano con nastri, piume e paillettes, ed evocano
gli sgargianti costumi indossati alla corte di Versailles. I costumi per
il gruppo del Bronx e delle Ninfe, i personaggi che rappresentano il
Nuovo Ordine, sono confezionati, invece, con materiali più leggeri,
prevalentemente sintetici, ad enfatizzare l’agilità dei corpi di questi
personaggi che assumono il controllo sul futuro dell’uomo.
Le musiche
piene di brio e allo stesso tempo cariche di pathos spaziano dal jazz,
al pop al tango alla musica klezmer. La band con i suoi strumenti
acustici, tra i quali persino una fisarmonica – da sempre l’emblema
della voce della strada, evoca il canto dei
menestrelli che girovagavano di città in città raccontando storie
e leggende.
Alegría,
diretto da Franco Dragone e creato da Gilles Ste-Croix (Direttore
Creativo), rappresenta la visione di un team creativo, pluripremiato,
guidato dal suo Presidente nonché Fondatore, Guy Laliberté, di cui fanno
parte, tra gli altri, Dominique Lemieux (costumi), Michel Crête (set
design), Debra Brown (coreografa), Guy Desrochers (sound design), Luc
Lafortune (lighting design), René Dupéré (compositore) e Pierre Parisien
(Direttore Artistico).
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