VISTO IN TV
Il circo, un piacere perfino con le acrobazie sbilenche di Laura Freddi
di MARIDA CATERINI
UNA SERATA al circo è sempre gradevole. Anche in televisione. E Raitre,
tradizionalmente, in estate, dedica alcune prime serate a questa forma di
varietà che concilia grandi e piccoli con il telecomando. Si è concluso
domenica sera un ciclo dal titolo «Circo Massimo» per la cui conduzione
Raitre ha scelto come in passato Laura Freddi. Ma gli artisti di un tale
spettacolo non hanno certo bisogno di una padrona di casa per così dire
"istituzionale". Sanno presentarsi molto meglio da soli, esaltando
ancor di più la familiarità e la grandezza di una forma di intrattenimento
antica e sempre attuale. Laura Freddi quest'anno in particolare sembra
impegnata in una gara con se stessa per dimostrare di essere all'altezza
degli attuali, ma soprattutto dei futuri impegni professionali che
l'attendono. Si esalta, cerca di mettersi in evidenza tra giocolieri e
clown, indossa vestiti eccentricamente eleganti, forse per adeguarsi alla
moda del circo, presenta i vari numeri in maniera goliardica, ricorrendo a
uno humour forzato, poco credibile perché assente dalla sua personalità.
Laura Freddi sembra aver trasformato le serate di Raitre in esercitazioni
spettacolari per la prossima «Buona domenica». Accanto a lei c'era Roberto
Bronett. Resta, fortunatamente la magia del circo equestre con tutti i suoi
personaggi, il fascino di un intrattenimento che non perde spessore sul
piccolo schermo. Anche se i riflettori, per sottolineare l'incisivo e
gradevole impatto che lo spettacolo ha sul più giovane pubblico, ricorre al
solito stratagemma: si sofferma, insistentemente, sui volti sorridenti ed
incantati dei bambini.