La
festa del circo
«parla» francese BRESCIA
— Il circo contemporaneo è genere poco conosciuto in Italia, a differenza
della Francia dove ha cominciato a diffondersi negli anni '70 per essere
esportato poi nel resto d'Europa. Si tratta di spettacoli comunque teneri e
dolci, comici e ad effetto, ricchi di virtuosismi ma senza più gli animali
e capaci di affiancare alla tradizione la ricerca di nuove emozioni legate
soprattutto al teatro e alla danza, alla coreografia e alla scenografia.
Inoltre il circo esce dai tendoni per conquistare strade e piazze, per
volare in cielo. Sono spettacoli ancora una volta per tutti, famiglia al
completo, ad un tempo popolari come quelli dei vecchi fascinosi carri
itineranti e raffinati come sa esserlo la danza moderna. In Francia esistono
duecento scuole, in Italia una sola e in grave pericolo.
Ecco perché la Festa del circo di Brescia, all'interno dell'«Estate» del
Comune curata da Gigi Cristoforetti, attira gente anche da fuori Italia. Tra
gli ospiti attesi l'ambasciatore di Francia, visto che le manifestazioni
godono del sostegno del Centre culturel français e del ministero degli
affari esteri d'Oltralpe.
Saranno più di 40 gli eventi cittadini da domenica al 15 luglio.
L'inaugurazione pirotecnica è affidata in due momenti domani, alle 19.30 in
piazza Duomo e alle 22.30 in piazza Loggia, alla Transe express circus, la
compagnia che impazzò a Capodanno nei boulevards parigini. Prima con essa
si esibiranno artisti di tutti i generi, poi si alzeranno nell'aria i
trapezisti e i musicisti a suonare in un magico volo. Seguiranno singoli e
gruppi di grande rilievo, come David Larible uno dei più noti clown del
mondo (al Sociale il 5,6,9,10), come Jerome Thomas, caposcuola della
giocolieria europea (dentro uno chapiteau al Parco dei circhi a Mompiano il
6,7,8), come Yvan l'impossibile dal Quebec, giocoliere e affabulatore (dal 2
all'11 in giro per le circoscrizioni). O come il Centre national des arts du
cirque (2-5 luglio al Parco con il prodotto dell'anno, «La tribù iOta»
curato da Francesca Lattuada), come la Compagnie Gosh (con il suo
circo-cabaret «Pelahueso» al Parco dal 12 al 15) e la Compagnie chant de
balles con giocoliere e strumentista di musica antica per un incanto
sonoro-visivo (12-15 al Parco).
Non manca nemmeno una produzione del Festival. In Castello dall'8 all'11
luglio ci sarà la prima nazionale dello spettacolo «Ombra di luna»
prodotto con la Biennale di Venezia a cui partecipano 23 artisti di varie
nazionalità con il coreografo Giorgio Rossi dei Sosta Palmizi sullo sfondo
delle istallazioni di Marcello Chiarenza (8,9,10). Info: tel. 03046499;
www.festadelcirco.it.