|
Non un "trattato" sulla giocoleria e sulle sue tecniche, ma piuttosto
un'opera di divulgazione che, delineando a grandi tratti lo sviluppo
della giocoleria, illustri la sua capacità di meravigliare e di fare
spettacolo.
Il volume inizia con una breve analisi dei primi
reperti sull'attività dei giocolieri. Passa poi per l'antica Roma,
attraversa Bisanzio e arriva in Cina. Torna in Europa e alle fiere del
medioevo. Si ferma un bel po' nei circhi stabili e nei teatri di
varietà a cavallo tra otto e novecento, forse il periodo d'oro dei
giocolieri. Di questi anni racconta le grandi figure, dedicando un
lungo capitolo all'italiano Enrico Rastelli ed ai suoi emuli.
Dà notizia di come la giocoleria abbia tratto ispirazione dalle divise
militari, dai ristoranti, dalle commedie, dallo sport e dal tempo
libero. E di come abbia a sua volta ispirato le prime pellicole mute e
in bianco e nero. Analizza poi il periodo del secondo dopo guerra e
delle grandi scuole della Russia e della Cina, fino ad arrivare ai
giorni nostri. Accenna quindi all'esplosione della giocoleria di
strada, alla rinascita del circo di tradizione e all'utilizzo del
juggling in altri contesti. Descrive infine la definizione di nuovi
mercati, di nuove modalità di rappresentazione e
racconta della comparsa di nuovi grandi "rivoluzionari" della
disciplina. Il lavoro, che porta la firma di
Alessandro Serena e Karl-Heinz Ziethen, due tra i massimi
storiografi della giocoleria mondiale, e curato da Adolfo
Rossomando, direttore di
Juggling Magazine, è
il primo di una serie che si propone di illustrare e divulgare la
storia, gli esiti, i protagonisti e le molteplici valenze della
giocoleria in Italia e nel mondo.
Dulcis in fundus, a prova dell'eccelsa qualità dei contenuti del
libro, a luglio 2003 è stata pubblicata l'edizione internazionale del
libro, prodotta da Renegade, prestigioso costruttore americano
di attrezzi di giocoleria, che ha acquistato i diritti per un'edizione
in americano da commercializzare
in tutto il mondo. |