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E....4! L'ambito traguardo di quest'anno è stato raggiunto. 4 numeri
tutti della stessa quantità di pagine (84, inserti esclusi).
L'anno scorso ci siamo buttati in questa avventura del trimestrale
avendo alle spalle un percorso piuttosto accidentato con uscite rade e
non sempre molto regolari. Dal 2003 stiamo riuscendo a garantire una
certa continuità delle uscite mantenendo stabile la struttura dei
contenuti, ed anzi cercando, laddove possibile, un lento ma doveroso
progresso.
Anche questo numero riteniamo si collochi all'interno di questo percorso
di crescita. In particolare siamo orgogliosi di ospitare sullo stesso
numero le "firme" illustri di
due giornalisti professionisti, di due
esperti di circo "D.o.c": Ruggero Leonardi e Serena Bassano,
che hanno avuto il privilegio e la fortuna di conoscere i grandi del
passato e di scrivere di circo da sempre. Le loro voci sono ancora più
importanti in un momento in cui l'immagine del circo gode (con le dovute
eccezioni!) di cattiva stampa e di una reputazione poco felice.
Nutrita come sempre la presenza di recensioni di piccoli e medi
complessi italiani. Su questo numero ospitiamo alcuni approfonditi
lavori monografici: sul Circo Niuman (uno dei complessi emergenti
di maggior interesse in questi mesi), sull'Acquatico Zoppis e
sulla famiglia Monti che dopo una brillante carriera da
trapezisti volanti gestisce da una dozzina d'anni un proprio circo
omonimo.
Antonio Vanoli ha raccolto la testimonianza di Ronny e Steve
Bello che ci parlano della loro fortunata carriera (dal Medrano al
Festival di Monte Carlo) e dello spettacolo Varekay, la nuova
produzione del Cirque du Soleil presso la quale lavorano da un paio di
stagioni.
La sezione "estero" prevede uno sguardo sui complessi di Arlette
Gruss, Roncalli, Alexandre Bouglione, il Cirque
Romanés e il Festival di Boblingen presso il quale si sono
affermati molti dei nostri giovani artisti (prima fra tutti Sue Ellen
Roccuzzo, i Peres, i Guidi, Glen Nicolodi e Kevin Huesca).
La dedica di questo numero è molto particolare, "privata" e diversa
dalle precedenti...va ad un Amico, prima ancora che collaboratore,
Maurizio Tramonti, una delle "anime" del Cammino, uno degli
"inviati" più fedeli e assidui sia per quanto riguarda il circo che il
Luna Park.
Nel ringraziare Maurizio per la sua costanza, la perseveranza nel
raggiungere gli obiettivi, la passione e l'impegno profuso (anche in momenti resi
difficili dalla quotidianità e dalle sorprese della vita) mi rivolgo a
tutti i collaboratori (e sono davvero molti!) per augurare a loro e alle
loro famiglie i miei più sinceri auguri di
BUONE FESTE...!!!
Dario Duranti
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